Museo Rocca e Torre Aponale - Trentino - Lago di Garda

Museo Rocca e Torre Aponale

La Rocca di Riva oggi è sede del Museo civico di Riva del Garda. Antico castello di Riva del Garda, la Rocca, nonostante le diverse trasformazioni, ancora oggi conserva un aspetto austero e al tempo stesso elegante.
Le pareti di pietra o di malta, le quattro torri angolari, il piccolo ponte d’ingresso sul canale che specchia i giardini e gli alberi del Brolio caratterizzano la Rocca. Il profondo restauro di questi ultimi anni è servito per riportare alla luce alcune antiche strutture e a dare spazio adeguato al Museo comunale, dove si conservano importanti testimonianze della storia, dell’arte e della cultura locale.
Del castello esistono testimonianze a partire dal 1124, quando la comunità locale ottenne il permesso di edificare un castrum novum sulle rive del Garda. Successivamente la Rocca diventò il simbolo del potere militare, il luogo dove si esercitava il potere delle signorie dominanti. Fu probabilmente ampliata dagli Scaligeri e dai Veneziani. Altre modifiche furono apportate durante la lunga dominazione dei principi vescovi di Trento e in particolare di Bernardo Clesio.

Museo Rocca e Torre Aponale - Trentino - Lago di Garda
Museo Rocca e Torre Aponale - Trentino - Lago di Garda
Museo Rocca e Torre Aponale - Trentino - Lago di Garda
Museo Rocca e Torre Aponale - Trentino - Lago di Garda

Le illustrazioni del passato la propongono diversa dalla struttura attuale, con alcuni elementi che comunque si ripetono fino alla seconda metà del secolo scorso: la doppia cinta merlata, le torri angolari, le peschiere e i giardini di rose e di frutta descritte nelle cronache rinascimentali e barocche. La torre Aponale si alza per 34 metri sul lato est di piazza III Novembre; costruita nel XIII secolo con conci in pietra di diverse dimensioni a guardia del porto e della piazza, centro antico di commerci e fiere, fu sopraelevata nel 1555.

Negli anni Venti del ‘900 la torre fu interessata da modifiche strutturali che portarono a sostituire l’antica copertura a cipolla della torre, di ispirazione nordica che ricordava i tetti dei campanili del nord Europa, con l’attuale. Con il 2002, dopo un restauro completo, è possibile ripercorrere da marzo a ottobre i 165 scalini che conducono alla sommità da cui si dominano le geometrie della piazza che delimita il molo, la città di Riva e le acque azzurre del Garda.